INVIARE MESSAGGI SEGRETI – GMAIL – parte 1

INVIARE MESSAGGI SEGRETI – GMAIL – parte 1

 

ECCO LE APP CHE NON LASCIANO TRACCIA DEI VOSTRI MESSAGGI

Volete spedire per una qualsiasi ragione messaggi che non lasciano traccia? Amanti o segreti professionali che volete evitare cadano in mani sbagliate?

Bene questa è il primo di una serie di articoli che vi consentiranno di comprendere come è possibile inviare messaggi che si autodistruggono senza lasciare traccia. Ho valutato il funzionamento di alcuni servizi, dalla posta elettronica alla messaggistica istantanea, e alla fine cercherò di orientarvi al meglio.

 

 

1. Gmail – posta elettronica

Google ha dotato Gmail della opzione modalità riservata che ti consente di migliorare il grado di riservatezza dei tuoi messaggi e allegati inviati via mail.

Attenzione: questa funzione può essere attivata se il mittente ha un account Gmail. Per il ricevente invece non è necessario avere un account Gmail.

Vediamo come funziona.

Per proteggere i tuoi dati, quando inizi a scrivere una mail scegli l’opzione la modalità privata. Ti verrà chiesto di impostare la durata del messaggio (1 giorno 1 settimana 1 mese 3 mesi 5 anni).

Una volta impostata la durata del messaggio, devi indicare se impostare un SMS o un link per gli utenti non Gmail.

Effettuate queste impostazioni, e scritto il messaggio completo di eventuali allegati, puoi inviare la mail.

Nel caso sia tu ricevere una mail in modalità riservata, devi sapere che:

  • potrai visualizzare il messaggio e gli allegati fino alla data di scadenza o finché il mittente non revocherà l’accesso;
  • le opzioni per copiare, incollare, scaricare, stampare o inoltrare il testo del messaggio e gli allegati saranno disattivate;
  • potrebbe essere necessario inserire un passcode per aprire l’email.

Queste limitazioni servono a impedire che i destinatari, volontariamente o involontariamente perché colpiti da malware, condividano tutto o parte del messaggio ricevuto.

Il servizio funziona perfettamente quando mittente e destinatario utilizzano Gmail: i messaggi in arrivo hanno l’aspetto di una tipica email, ma quando arriva la data di scadenza, il corpo del messaggio scompare (anche se la mail stessa e l’intestazione dell’oggetto rimarrà nella posta in arrivo del destinatario).

Se invece il tuo contatto utilizza un diverso servizio di posta elettronica, questi non sarà in grado di visualizzare normalmente il tuo messaggio.

In questo caso Gmail invierà una email contenente un link. A questo punto basta seguire il link, inserire il passcode per sbloccare il messaggio, ma attenzione questo link smetterà di funzionare dopo la data di scadenza.

Anche prima della data di scadenza, il mittente può eliminare il messaggio in qualsiasi momento: per fare questo devi recuperare la mail nella cartella di posta inviata e fare clic su “Rimuovi accesso”: istantaneamente verrà cancellato il testo del messaggio o verrà disabilitato il collegamento al messaggio.

 

Considerazioni finali e criticità.

Il sistema di Google è interessante, ma non sembra esente da difetti quali:

  • intanto occorre precisare che le mail, il suo contenuto, gli eventuali allegati ecc ovvero tutti i dati che vorremmo proteggere passano nei server Cloud di Google e quindi risiedono in un posto gestito da una terza parte (Google appunto);
  • i dati nel cloud sono poi sincronizzabili e, quindi, li ritroveremo su tutti i dispositivi che gestiscono il nostro client di posta elettronica. Quindi potenzialmente altri soggetti potrebbero vedere il messaggio;
  • la gestione del messaggio su client di posta di terze parti passa attraverso un link piuttosto laborioso;
  • la gestione del messaggio su mail non Gmail non funziona.
  • il messaggio ha dei tempi di autodistruzione fissi e non modificabili, il minore dei quali è pari a 1 giorno. Francamente 24 possono essere un tempo piuttosto lungo o comunque sarebbe preferibile avere la libertà di impostare un timer a nostro piacimento;
  • il timer non decorre dalla lettura del messaggio da parte del destinatario, ma decorre dal momento dell’invio;
  • gli screenshot del messaggio sono sempre possibili e quindi la riservatezza verrebbe meno per il semplice fatto che posso fare una foto e divulgarla.

A mio modesto parere questo sistema ha un grado di sicurezza piuttosto basso.

 

Segue prossimo articolo Telegram e le sue chat segrete

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